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Gli integratori alimentari sono sicuri? Ecco come sceglierli

Gli integratori alimentari sono sicuri? Ecco come sceglierli

Il mondo degli integratori alimentari è molto ampio e per questo è bene conoscere i meccanismi che lo regolano. La produzione e la messa in commercio sono disciplinate da un’apposita normativa integratori alimentari a livello europeo, completata e rifinita da ogni stato membro.

Per conoscere l’efficacia integratori e leggere correttamente l’etichetta, ecco una guida all’integrazione sicura.

Integratori alimentari la definizione

La normativa integratori alimentari di riferimento è la Direttiva europea 2002/46/CE del 10 giugno 2002. Questa pone le basi per le legislazioni degli stati membri in materia di sostanze presenti negli integratori, formulazioni, tecniche di produzione e modalità di commercio.


Per prima cosa, fornisce una definizione univoca della categoria.
Con integratori alimentari si indicano prodotti capaci di integrare la normale dieta, per fornire il corretto quantitativo di sostanze nutritive e fisiologiche all’organismo.


Questi vengono commercializzati sottoforma di capsule, pastiglie o compresse, polveri e flaconi a contagocce, di cui esistono precisi quantitativi per l’assunzione giornaliera.

Fanno parte della categoria anche vitamine e minerali, considerati nutrienti fondamentali.

Normativa integratori alimentari: le regole per la produzione e la vendita

L’Efsa (European Food Safety Authority) è incaricata di valutare la sicurezza delle sostanze utilizzate per garantire l’efficacia degli integratori.

All’interno della formulazione degli integratori alimentari è infatti possibile che siano presenti anche amminoacidi, grassi essenziali, fibre ed estratti di erbe e piante.

In questi ultimi due anni, per esempio, è in corso la valutazione di sicurezza di sei sostanze normalmente utilizzate nella produzione come Efedra, Yohimbe, Hydroxyantracene e derivati, Catechine del tè verde, Monacoline da riso rosso fermentato e acido alfa-lipoico.

In questa valutazione viene anche considerata la biodisponibilità del nutriente e l’efficacia con cui questo viene assimilato dal corpo umano.

A oggi non è possibile realizzare un integratore alimentare con una sostanza che non sia prima approvata dall’Efsa.

Ecco perché, per lanciare un prodotto con una formulazione inedita, è necessario presentare una domanda preventiva e attendere il parere scientifico, a cui seguirà l’aggiornamento dell’elenco di sostanze ammesse.

le normative su gli integratori alimentari per la produzione e la vendita

Chi controlla la messa in commercio degli integratori alimentari?

Per entrare in commercio in Italia, dunque, un integratore alimentare deve superare la procedura di notifica sottoposta al Ministero della Salute, che tiene conto dell’elenco aggiornato stilato dall’Efsa.

A verifica superata, il prodotto ottiene un codice specifico che può poi essere esibito direttamente nell’etichetta.

Le informazioni sugli integratori alimentari presenti in etichetta


Per una corretta informazione verso i consumatori, gli integratori alimentari devono riportare in etichetta anche altre informazioni essenziali, ovvero:

  • la quantità massima di assunzione giornaliera;
  • un avvertimento nel rispettare le dosi quotidiane indicate nell’etichetta;
  • l’indicazione che l’efficacia degli integratori non può sostituirsi a una dieta varia ed equilibrata;
  • il consiglio di tenere gli integratori alimentari fuori dalla portata dei bambini.

Inoltre, l’articolo 7 della Direttiva 2002/46/CE afferma che non è consentito inserire nessuna frase che affermi esplicitamente o che sottintenda che “una dieta equilibrata e varia non è in grado di apportare sostanze nutritive in quantità sufficienti in generale”.

Esistono dei divieti pubblicitari nella normativa integratori alimentari?

L’Unione Europea ha stilato il Regolamento 1924/2006 che disciplina la pubblicità e previene la comparsa di messaggi ingannevoli sull’efficacia integratori.

Con la parola Claims si indicano le informazioni sulla salute e sull’apporto nutrizionale presenti sulle etichette e nei messaggi pubblicitari dei prodotti.

Questi devono essere rispettosi del consumatore evitando di fornire dati falsi ed esagerati che potrebbero comprometterne il benessere. Non devono inoltre attribuire proprietà farmacologiche al prodotto.


Ecco perché, sia per l’advertising che per la pubblicazione sulle confezioni, si possono utilizzare solo i claims autorizzati dall’Efsa in primis e poi dall’Unione Europea.

Si tratta di diciture approvate su base scientifica, ben lontane dal conferire agli alimenti proprietà di prevenzione, cura o guarigione da patologie.


Invece, in materia di estratti da piante, ogni Stato può agire in modo indipendente, non essendo a oggi presenti indicazioni univoche a livello internazionale.

In Italia, per esempio, l’uso dei botanicals e la loro pubblicità è normato dal Decreto ministeriale del 10 agosto 2018.

In caso di informazioni ingannevoli, il comitato di controllo dell’IAP può censurare le pubblicità.

Efficacia integratori: controindicazioni ed effetti collaterali


Gli integratori alimentari possono avere controindicazioni o effetti collaterali se assunti da un soggetto allergico alle sostanze e ai principi attivi in essi contenuti.

Se presenti, l’intolleranza si può manifestare anche verso eccipienti come aromi e conservanti.


Inoltre, alcune sostanze sono poco indicate in caso di gravidanza e allattamento, oppure in presenza di specifiche patologie (in special modo cardiache e renali).

Ecco perché, in questi casi, è sempre bene rivolgersi al proprio medico curante prima di iniziare ad assumere qualsivoglia integratore.

Come scegliere i migliori integratori alimentari


Dopo aver letto la guida all’integrazione sicura, ecco una checklist da tenere sempre in mente per scegliere i migliori integratori alimentari:

  • osservare le informazioni sull’etichetta;
  • diffidare da frasi ingannevoli e prodotti che promettono di curare patologie;
  • scegliere integratori alimentari con formulazioni naturali;
  • controllare che le sostanze riportate in etichetta siano presenti nell’elenco dell’Efsa;
  • rivolgersi solamente a rivenditori di fiducia ed e-commerce verificati.

Sul sito di Vitamix Life potrete scegliere i prodotti più adatti alle vostre esigenze, realizzati in Italia secondo una filiera controllata, rispettando le normative europee e italiane in materia di integratori alimentari.

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